Il fronte lapideo delle Mura di Malapaga, affacciato sul Porto Antico, rappresenta uno dei manufatti più significativi della Genova storica. L’intervento di restauro affidato a Cesag si inserisce nel programma PNRR PINQuA e ha come obiettivo la conservazione, la sicurezza e la valorizzazione di un tratto urbano che racconta secoli di stratificazioni architettoniche e militari.
Prima della fase operativa, le superfici murarie sono state oggetto di un’attenta analisi visiva che ha permesso di distinguere i diversi livelli costruttivi – basamento in elementi emicilindrici, paramento centrale in pietra squadrata e fascia superiore in scapoli e tocchetti – rilevando una serie di fenomeni diffusi di degrado. L’inquinamento atmosferico, l’aerosol marino, la presenza di particellato e i cicli di bagnato-asciutto avevano prodotto alterazioni cromatiche, depositi, fessurazioni, erosione dei giunti e perdita di porzioni di pietra, con intensità variabile lungo il prospetto. Nelle aree basamentali erano evidenti scagliature ed esfoliazioni; nella parte alta, patine biologiche e vegetazione erbacea compromettevano la leggibilità dei materiali; nelle zone prossime alla Batteria della Malapaga si aggiungevano le criticità dei laterizi delle cornici delle bocche da fuoco, in alcuni casi disgregati.
A partire da questo quadro, il progetto esecutivo ha definito una sequenza di lavorazioni coerenti con le prescrizioni della Soprintendenza. La rimozione della vegetazione e degli agenti biodeteriogeni è stata programmata con tecniche selettive, meccaniche o a base di biocidi, in funzione della delicatezza del supporto. La pulitura delle superfici, calibrata in base alla natura del degrado e preceduta da campionature approvate, ha previsto la rimozione dei depositi più tenaci senza compromettere le patine storiche. Gli elementi metallici ossidati, responsabili di macchie e processi fessurativi, sono stati rimossi per prevenire ulteriori danni e sostituiti con integrazioni non invasive.
Le porzioni di pietra compromesse sono state oggetto di consolidamento e integrazione mediante malte compatibili e calibrate cromaticamente, mentre per i laterizi degradati della batteria è stato previsto un trattamento di imbibizione consolidante e la successiva reintegrazione delle parti mancanti con miscele a base di polvere di laterizio.
Particolare attenzione è stata dedicata al parapetto sommitale, oggetto di pulitura, stuccatura e protezione finale.
Il progetto interviene anche sugli spazi di percorrenza: il camminamento storico viene reso nuovamente fruibile e sicuro, integrato da un sistema di illuminazione architettonica progettato per valorizzare il profilo delle mura e consentire una fruizione anche serale.
Interventi sulle pavimentazioni e sulle aree pubbliche limitrofe completano la valorizzazione del percorso urbano.
Il restauro delle Mura di Malapaga non si limita al recupero materico: rappresenta un tassello di rigenerazione culturale che restituisce alla città un frammento della sua storia, rendendolo leggibile, accessibile e coerente con il contesto contemporaneo.
Un intervento che unisce competenza tecnica e tutela del patrimonio, contribuendo alla valorizzazione del fronte mare di Genova e del suo paesaggio storico.