Palazzo Rosso

Palazzo Rosso, scrigno di storia e cultura, è stato oggetto di un intervento attento e rispettoso, volto a preservarne l’anima senza intaccarne la memoria. Il restauro ha intrecciato sapientemente innovazione e tradizione, con l’adeguamento impiantistico che si è fuso con la struttura senza alterarne l’essenza.

Smontaggi minuziosi, ripristini filologici e soluzioni tecniche raffinate hanno garantito la messa a norma dell’edificio, rispettando il rigore estetico degli allestimenti di Franco Albini.

La luce, studiata con cura, restituisce nuova vita agli spazi espositivi, valorizzando ogni dettaglio architettonico e le preziose opere custodite. Il clima interno è stato regolato con discrezione, senza compromettere la delicatezza degli ambienti storici.

Ogni scelta progettuale è stata guidata da un profondo rispetto per il passato e da una visione attenta al futuro, affinché Palazzo Rosso continui a essere un faro di bellezza nel cuore della città.

Un progetto complesso e consapevole, che ha ridonato energia ad uno degli edifici storici più belli di Genova. I musei sono creature vive, hanno bisogno di respirare e rinnovarsi nel tempo e crediamo fortemente che questi interventi integrativi siano ineludibili e che vadano perseguiti con intelligenza e grande cura, nella consapevolezza che ogni minima azione costituisce, inevitabilmente, un atto che rimarrà nella storia, come scriveva Franco Albini, “l’architettura deve farsi mediatrice tra il pubblico e le cose esposte, deve dare valore all’ambiente come potente elemento di suggestione sul visitatore”.
Per questo progetto sono serviti umiltà e competenza, l’utilizzo di un linguaggio essenziale e insieme diversificato da quello di Albini, sia per l’uso dei materiali che delle tecniche, sia per le scelte progettuali ed esecutive. Tra le due opposte visioni che teoricamente stavano a monte di questo intervento, una era incentrata sull’assoluta tutela dei repertori albiniani e l’altra sulle istanze di valorizzazione delle fasi storiche dell’edificio, il recupero ha interessato oltre ai percorsi del museo con una forte implementazione impiantistica anche il restauro pittorico dei soffitti affrescati e decorati.