Ospedale di Lavagna

L’intervento di adeguamento sismico dell’Ospedale di Lavagna si inserisce nel programma di investimenti del PNRR dedicati alla sicurezza e alla resilienza delle strutture sanitarie pubbliche. Un progetto complesso, che ha richiesto un equilibrio costante tra esigenze tecniche e una priorità assoluta: garantire la piena continuità dell’attività ospedaliera durante tutte le fasi di lavoro.

Fin dalle prime fasi di approfondimento progettuale è emersa una criticità significativa. Le soluzioni previste inizialmente avrebbero comportato la chiusura temporanea di alcune aree strategiche dell’ospedale, con un impatto diretto sull’erogazione dei servizi sanitari. Una condizione incompatibile con la natura del presidio, chiamato a garantire assistenza continua e servizi essenziali alla comunità.

Da questa consapevolezza nasce una variante progettuale sostanziale, pensata per coniugare sicurezza strutturale e tutela della salute pubblica. La nuova impostazione ha permesso di riorganizzare l’intervento in modo progressivo e mirato, riducendo al minimo le interferenze con la vita quotidiana dell’ospedale e consentendo l’esecuzione dei lavori senza interrompere le attività cliniche. Un approccio che ha mantenuto pienamente validi gli obiettivi di adeguamento sismico previsti dalla normativa, adattandoli alle reali esigenze operative della struttura.

Il complesso ospedaliero di Lavagna è il risultato di una lunga evoluzione nel tempo, caratterizzata da ampliamenti e interventi successivi. 

Questa articolazione ha consentito di concentrare il progetto su tre corpi specifici: il corpo Centrale, il corpo Est e il corpo Sud, trattati come unità strutturalmente indipendenti. Una scelta che ha reso possibile un intervento mirato, calibrato sulle criticità effettive, senza coinvolgere l’intero complesso.

L’adeguamento sismico è stato affidato all’inserimento di nuove strutture esterne, studiate per lavorare in modo autonomo rispetto all’edificio esistente e alle funzioni sanitarie interne. Le nuove opere, sviluppate lungo le facciate, costituiscono un sistema capace di assorbire e ridistribuire le azioni sismiche, rafforzando gli edifici senza interferire con gli spazi interni.

Questa soluzione consente di migliorare in modo significativo il comportamento strutturale dell’ospedale, mantenendo al tempo stesso la piena operatività dei reparti. L’intervento è stato inoltre progettato con particolare attenzione all’impatto visivo: le nuove strutture sono caratterizzate da un linguaggio sobrio, con elementi snelli, colori neutri e una configurazione che preserva il passaggio della luce naturale e la ventilazione degli spazi.

La variante progettuale adottata rappresenta quindi una risposta concreta e responsabile a un’esigenza primaria di interesse pubblico. Un intervento che dimostra come sia possibile migliorare la sicurezza sismica di un edificio sanitario complesso senza interrompere i servizi essenziali, coniugando rigore tecnico, funzionalità e attenzione al contesto architettonico.